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L'interior design dalla A alla Z

L'interior design è una disciplina sociale

"Saper progettare è facile quando si sà come si fà"

 

Questo articolo inizia da questo assioma di Bruno Munari scritto nel suo libro "Da cosa nasce cosa".

 

La metodologia progettuale è legata allo sviluppo degli spazi interni seguendo due aspetti fondamentali: scientifico/funzionale e psicologico/percettivo.

 

La forma dello spazio, i luoghi, le luci, i colori influenzano fortemente l'essere umano e la sua vita.

La ricerca sul campo, quando si inizia a progettare un ambiente e ad eseguire i sopralluoghi, riesce a fornire una serie fittissima di informazioni. In questo modo è possibile formulare una serie di osservazioni che fungeranno da base per il progetto.

 

Ogni luogo esprime personalità, valori, qualità, convinzioni e idee: sperimentare l'architettura vuol dire esplorare queste caratteristiche e utilizzarle come punto di partenza da cui trarre ispirazione. Diventa estremamente utile formalizzare le osservazioni servendosi di diagrammi e disegni: un diagramma utilizza un linguaggio puramente visivo e consente di trasmettere idee in maniera semplice e sintetica.

 

Chi è l'interior designer?

 

Un interior designer è un progettista che si occupa della progettazione e sviluppo di spazi interni.

Il suo lavoro nasce per soddisfare i bisogni delle persone e riesce a comprendere le esigenze del cliente e a soddisfarle.

 

Un designer d'interni ascolta i bisogni e desideri dei suoi clienti e li interpreta a modo suo per progettare abitazioni, ma non solo: ristoranti, negozi, uffici, hotel, infrastrutture pubbliche, scuole, teatri, palestre, ecc...

 

Spesso l'interior designer viene confuso con l'arredatore: la differenza tra i due è che mentre l'arredatore si occupa dell'aspetto estetico di uno spazio interno, come la scelta dei mobili, l'oggettistica, i colori delle pareti; il designer d'interni deve conoscere gli aspetti tecnici degli elementi costruttivi che compongono lo spazio che disegna e deve essere capace di sviluppare soluzioni creative sulla base di queste conoscenze.

 

Si tratta di un lavoro scientificamente creativo.

 

Il ruolo dell'interior designer si sta espandendo in molti campi come la tecnologia e la sostenibilità.

In particolare per la sostenibilità ambientale si utilizzano sempre più materiali che contribuiscono a ridurre l'utilizzo di energia primaria diminuendo in tal modo l'emissione dei gas serra nell'atmosfera e per i quali il processo di produzione non ha una forte impronta ambientale.

I designer provano ad usare materiali eco-sostenibili e sostenere imprese ed artigiani locali.

 

La tecnologia invece sta cambiando il modo in cui il designer d'interni elabora e presenta i propri progetti al cliente.

Lo sviluppo di software di rendering 3D consente all' interior designer di realizzare immagini che rappresentano il progetto alla perfezione.

 

La metodologia progettuale

Il metodo progettuale non è altro che una serie di operazioni necessarie, la cui cronologia è dettata dall'esperienza accumulata nel tempo.

Lo scopo del metodo progettuale è quello di eclissare le criticità e mostrare i punti di forza di un ambiente.

Per progettare bisogna rispettare con disciplina regole. Queste regole non vanno viste come freno alla creatività, ma sono una base per guidare il il funzionamento degli elementi da progettare. Dimensione e forma sono le linee guida dell'elaborazione tecnica.

Il metodo progettuale non è qualcosa di assoluto e definitivo: è uno strumento dinamico.

Se si trovano altri valori oggettivi che migliorano il processo generativo questi saranno le nuove guide del momento creativo.

Il processo d'ispirazione non conosce tempi nè metodi: possiamo farci ispirare da un sogno, un ricordo, un sentimento, un dipinto, una fotografia o da un libro.

In questa fase è fondamentale lasciarci ispirare in maniera estremamente libera e creativa, senza fossilizzarci sui dettagli.

Le idee possono essere verificate con una serie di modelli volumetrici iniziali.

 

Le problematiche che riguardano l'arredamento sono:

  • Arredo minimo sufficiente;
  • Utilizzazione massima dello spazio abitabile;
  • Illuminazione degli ambienti secondo l'uso;
  • Eliminazione dei rumori;
  • Circolazione dell'aria e degli odori;
  • Arredo trasformabile in varie funzioni;
  • Giusto uso del materiale;
  • Arredi speciali;
  • Progettazione e funzionalità dei servizi igienici;
  • Scelta dei tessuti e della tappezzeria per l'arredamento;
  • Riscaldamento e raffrescamento in base alla dispersione.

Le problematiche che riguardano la luce sono:

  • Tipologia di sorgente luminosa;
  • Colore della luce;
  • Efficienza luminosa;
  • Apparecchi;
  • Sensazione cromatica.

 

Il progetto di design nasce da un bisogno: la soluzione a questi problemi migliora la qualità della vita.

 

E' necessario definire un problema di design che servirà anche a definire i margini entro i quali si muoverà il progettista.

Qualsiasi sia il problema lo si deve smontare in parti più piccole, così facendo si avrà un campo di soluzioni accettabili.

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